venerdì, settembre 29, 2006

II giorno: dai Laghi Gemelli al Calvi


La mattina parte subito bene dato che la giornata è stupenda. Colazione e smontaggio campo base richiedono una infinità ed alla fine si parte verso le 10. La gita di oggi viene prospettata comoda dato che la guida di Bifidus parla solo di 50 m di dislivello. I sostenitori della teoria del “Tavoliere delle Orobie” cominciano già a gongolare dicendo che la giornata sarebbe stata molto comoda e pianeggiante. Invece il sentiero comincia scapicollandosi giù nella valle fino al lago delle Casere e poi lungo le sponde del Lago Marcio.


Ancora una pezzo di discesa e quando oramai stiamo rasentando il livello del mare il sentiero comincia a spostarsi in orizzontale verso destra a strapiombo sulla valle. Il sentiero è forse nel suo tratto più bello e ci sono ben 2 tunnel nella roccia da attraversare con grande gioia dei partecipanti che si sentono un po’ bambini.

Il sentiero continua tranquillo e lunghissimo fino ad un ghiaione dove Paolo comincia a fare il figo e rischia di spaccarsi una gamba arrampicando un grosso masso sulla strada. Sfottuto dai compagni si riprende a camminare sino al lago di Sardegnana, probabilmente il lago più bello della giornata dove prendiamo i timbrini per la sfida del “GiraRifugi”. Questa consiste nel riuscire a collezionare il maggior numero di timbri utili al fine di completare una apposita scheda che darà diritto ad una maglietta. Anche le dighe permettono di guadagnare punti e quindi tutti si affrettano.

Dopo la diga comincia uno “strappettino” e con la teoria del “salire prima di mangiare” arriviamo allo scollinamento un po’ cotti. Ci fermiamo per pranzo al colletto e mentre attendiamo che il Campingaz si scaldi incontriamo 4 ragazzi in giro a caso per le montagne provenienti dal Calvi. I 4 non si capisce se super ormonizzati dalla vista di due donne dopo tre giorni di soli stambecchi si buttano in una serie di battute sulle tipe che si fanno (forse l’autore conosce la benefattrice…) e ci spingiamo fino ad offrirgli del tonno dato che avevano solo crackers come cibo rimasto.

Alla ripresa il sentiero scende e Bifidus dichiara: “ma no, avremo già perso almeno 50 metri!!” alchè viene soprannominato “Altimetro” dai compagni di spedizione. Al colletto ci siamo resi conto di quanta strada manca ancora alla meta che si vede sul fondo di una valle lunghissima. A sinistra si vede anche il famigerato passo di Valsecca, il punto più alto del nostro sentiero delle Orobie.

La gita continua tra saliscendi, strenue fatiche e gente che continua a fermarsi con qualsiasi scusa (dalle more agli animali….). Appena sotto la diga ci fermiamo a fare il pediluvio in un una bellissima pozza di acqua gelida e qualche pirla ci fa addirittura il bagno…

Il Calvi è sopra la diga che viene vinta con sforzi epici: Bifidus addirittura la bacia arrivatovi sopra.

Il Calvi dista ancora venti minuti a piedi ma si vede in lontananza, all’arrivo montiamo rapidamente le tende appena sotto il rifugio e ce ne andiamo a mangiare.

Dal Rifugio Laghi Gemelli al Rifugio Fratelli Calvi: tempo CAI: 4 ore, tempo nostro 8 ore (comprensivo di pranzo e bagno)


La cena non è niente di che ma a fine cena ci cattura la mamma della piccola Elena che comincia a raccontarci quanto sia difficile andarsene in giro con un marito che prende bombe per camminare e non si ferma mai ad aspettarla.

La piccola Elena appare all’orizzonte con delle carte in mano ma non si avvicina…

La notte passa tranquilla ed un po’ umida, peccato che alcuni giocatori non si siano ancora sbloccati nella gara dei timbri ed il Paolo sia a quota 3 in classifica. Il Sommo, con zampata vincente sfrutta un trucco particolare per attaccarsi alla porta e contemporaneamente cagare nella turca facendo doppietta.


Il Vale viene minacciato dai compagni di tenda che se si muove ancora quanto la notte precedente verrà buttato fuori insieme agli stambecchi e alle marmotte con cui ha un ben noto rapporto amicale.

1 Comments:

At 10:46 AM, Anonymous Sommo said...

Grandi descrizioni, Paolo, anche se la BzzGnagna viene menzionata troppo poco!

A proposito, complimenti per le foto! Sono bellissime. E' davvero un peccato non vedere da alcuna parte il nome dell'autore... mi piacerebbe contattarlo! ;)

 

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