I giorno: da Valcanale al rifugio Laghi Gemelli

La partenza in fondo è andata bene, abbiamo dormito un po' a casa mia (scusa di modo che il Vale non riuscisse ad arrivare in ritardo adducendo scuse improbabili...) e gli altri si sono presentati tutti in orario, tutti carichi sia di materiale che di aspettative.
Il viaggio in pullman sarebbe anche stato bello se a Gil non piacesse attaccare bottone con i maniaci sessuali e Valcanale è un piacevole paesino ai piedi del Monte Arera con una barista che porta metereologicamente un po' sfiga (punita con furto di un limone...).
Il Vale è partito fortissimo ed ha tirato il gruppo quasi fino alla fine della strada asfaltata dove comincia il sentiero delle Orobie Orientali...lì è stata scattata questa foto quando ancora eravamo amici e la mia insana (e purtoppo condivisa) idea di passare 5 giorni sulle Orobie ancora non aveva cominciato a farci odiare l'un l'altro. Siamo partiti in otto, tenetelo presente perchè la cosa non sarà così scontata...
Il primo tratto di sentiero sale nel bosco fino al Rifugio Alpe Corte, lungo il sentiero ho subito fatto il balzo iniziale nella Coppa dei timbri che si è svolta in questi giorni, io comunque sono partito subito forte per staccare gli inseguitori... per chi non avesse capito come funziona la Coppa dei timbri guardate attenatmente la foto...

Arrivati al rifugio dopo un'ora di cammino qualcuno ha subito proposto di sederci per pranzo. Naturalmente l'idea è stata cassata perchè nessuno era ancora svenuto dal dolore fisico e sia io che il Sommo non eravamo contenti di ciò.
Quindi siamo partiti alla volta delle baite basse ed abbiamo affrontato uno "strappetto" in salita prima di pranzo... Durante lo "strappetto" sono stato ripetutamente minacciato di morte.
A pranzo ce la siamo goduta mentre il Vale e Bifidus non riuscivano a capacitarsi di poter definire "pranzo" una azione che possa durare meno di 10 secondi.
Nella foto potete notare come Bifidus guardi con odio le persone che hanno ancora cibo ed il Vale si guardi in giro spaesato, chiaro sintomo di carenza di zuccheri. Gil, Annalisa, Sommo, Gioza e Giudi si sono fatti un pranzone sul Campingaz che prima di assaggiare qualcosa sono passati minimo 30 minuti...
La ripartenza è stata traumatica e solo una mandria di pecore hanno allietato la nostra lenta e costante marcia verso il Passo dei Laghi Gemelli. Dal Passo la triste visione dei laghetti semivuoti e del Rifugio dall'altro lato del lago non ci ha evitato un bel riposino al riparo dei roccioni con cioccolato offerto da non so quale buon benefattore.
In compenso il paesaggio era selvaggio ed incontaminato ma nessuno lo guardava se no ti fregavano il succitato cioccolato.
Il sentiero dal Passo al Rifugio (che si vede al passo e poi torna a scomparire) è sottilmente crudele dato che sembra non finire mai. Siamo poi arrivati al rifugio verso le 6 di sera.
Da VALCANALE al RIFUGIO LAGHI GEMELLI: tempo CAI: 3,30 ore, tempo nostro: 7 ore (comprensivo di pausa pranzo, quindi 6 ore)

Abbiamo piantato le tende nei pressi di una santella e abbiamo formato lo storico trio della tenda del Sommo: io il Sommo e Bifidus (che il giorno seguente avrebbe avuto un soprannome nuovo fiammante).
Serata al rifugio dove abbiamo incontrato un timida bambina di nome Elena, quella sera era tranquilla ma su di lei vi attendono molte esilaranti avventure. Abbiamo solo da fare i complimenti ai gestori del rifugio Laghi Gemelli per l'ottima scelta delle cameriere, argomento su cui la discussione della serata ha preso varie e tentacolari pieghe...
La notte è stata tanquilla e la stellata emozionante peccato essere quasi tutti ingegneri uomini con la barba che russavano talmente forte da sentirsi nelle tende accanto.
Disposizioni per il sonno: quasi tutti dormivano con la felpa dentro il sacco a pelo, il Vale dormiva in maglietta con il sacco a pelo aperto quasi interamente.

1 Comments:
Wow..questo Blog è veramente una figata...ma questi Vale e Bifidus sono single?
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